Sopravvissuti alla CrePaMi...

Si è solo un gioco di parole, ma nonostante la scarsa preparazione, per lo meno per quanto mi riguarda, sia io che la mi compagna di avventura Giusi, siamo egregiamente sopravvissuti alla prima Gravel, se così la si può definire.
La Cre-Pa-Mi, un tracciato di circa 106 km che si sviluppa tra Cremona, Pandino e Milano, con arrivo a San Donato Milanese, alle porte del bellissimo negozio La Stazione delle Biciclette.
La bellissima giornata si è sviluppata così, ritrovo ore 9.30 al Piccolo Baobab in P.zza Roma a Cremona, un ringraziamento a Guido ed il suo staff per l'ospitalità, rapido briefing una volta arrivati tutti i partecipanti, 75 ciclisti tra singlespeeders e MTB, un paio di Tandem e un vincitore morale in monopattino, poi partenza alle ore 11 circa.
Una "orda di bufali" attraversa il centro di Cremona, tra le facce basite di tutti i passanti in giro per la città, arriviamo al Migliaro e primo STOP per un paio di note sul percorso prima del VIA definitivo alla gara.
Prendiamo la ciclabile mista che costeggia il canale che ci porta fino a Casalbuttano, una volta la il gruppo è già sfaldato, chi ha le possibilità prende il volo e all'orizzonte si vede solo qualche gruppetto.
Primo ostacolo al passaggio a livello di Casalbuttano, una decina di minuti di pausa in attesa del treno, ufff...
Passato il treno si riparte su asfalto e la traccia GPS ci porta su altri argini sterrati che ci porteranno fino a Pandino. Un bel percorso misto qualche pezzettino di asfalto, qualche tratto erboso e per il resto tutto sterro.
Giungiamo a Pandino in tranquillità, affamati ma in tranquillità, tra qualche pausa fotografica e vari attraversamenti stradali dove ci attendeva il panino, oramai era diventato un ritornello che risuonava nella mente "il Panino di Pandino, il Panino di Pandino".
In oratorio ci ha accolto un ristoro spettacolare, panini buonissimi, frutta e tè, ci voleva un po' di pausa dopo essersi lasciati alle spalle ben 60 km.
Dopo aver recuperato un po' di energie, ripartiamo con una breve visita al castello e poi via di grinta in direzione Milano. Gli ultimi 40 km sono belli e divertenti, argini sterrati, single track tra le piante a tratti piuttosto tecnici, peccato la stanchezza accumulata in precedenza perché c'era da divertirsi, persino un ponte su un corso d'acqua rotto che per un momento ci ha fatto dubitare di dover lanciare la bici al lato opposto, fortunatamente bastava tornare indietro qualche metro per prendere una deviazione, poi tanto asfalto negli ultimi 5 / 10 km che ci portavano alla fine del tracciato.
Dopo la "bandiera a scacchi" ci aspettavano tutti gli altri partecipanti, già in fase di relax che se la chiacchieravano tra il mangia e bevi generale, che ci hanno accolto con un bellissimo applauso, che bella atmosfera si respirava.
Tutto qui, alla fine sono stati 115 km, faticosi ma belli e divertenti, fatti in bellissima compagnia, GRAZIE GIUSI, e alla prossima...

Ora un qualche di foto...